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EDITORIALE FEBBRAIO 2021

Ma dove sono andati tutti i fiori?

Spiando i primi fiori. I gialli dei piè di gallo e delle primule, il violetto delle epatiche e delle viole nel sottobosco. Quando le giornate iniziano ad allungarsi l'impazienza del giardiniere ci spinge in giardino in cerca delle fioriture. Anche gli arbusti danno soddisfazione, come Viburnum x bodnantense “Charles Lamont” che presentiamo questo mese nella rubrica: colore delicato, profumo intenso. Lo troviamo anche nel giardino inglese di Manor House, che siamo tornati a visitare dopo anni. Anche i giardini cambiano, come le stagioni delle vita: qui la proprietaria, oltre a piantare nuove collezioni, ha trasformato una siepe in un grande drago di tasso a uso dei nipotini. Quest'anno gran parte dei nostri giardini sono stati visitati dalla neve che rende tutto più bello e più magico. Ma quando la neve si scioglie e diventa fango, la voglia di colore si fa più intensa. Forse è per questo che da millenni il Carnevale colora la fine dell'inverno: perchè non ne possiamo più di grigio. E se il giardino non viene in soccorso, andiamo dal fioraio a fare il pieno, come nel mazzo in copertina, che Margherita Angelucci ha preparato per la colazione di San Valentino. Ma c'è un'idea che possiamo rubare ai fiorai: Papaver nudicaule, noto come papavero d'Islanda. Guardate le  splendide distese arlecchino fotografate in Liguria da Matteo Carassale, viene voglia di provare a piantarli in giardino, clima permettendo. Questi fiori sembrano di carta pesta e il pensiero torna ai vestiti che le mamme ci facevano per Carnevale. Terapia del colore, che vale anche per grandi artisti come lo scultore Charles Ray, che dipinge tutte le mattine fiori colorati come forma di meditazione. Ispirato dalla canzone folk che gli cantava la mamma, Where have all the flowers gone....
Direttore di Gardenia
Emanuela Rosa-Clot
Responsabile della pagina Laura Pesce